Thomas Beatie oggi è un uomo incinto, un transessuale dell’Oregon che ha deciso di mantenere tutti gli organi femminile per la riproduzione e che oggi, grazie alla banca del seme stanno permettendo a Thomas e alla sua compagna Nancy di avere un bambino. Certe situazioni di vita sono così complesse che se non vengono viste in un’ottica più generale risulterebbero incomprensibili. Anzi, risultanoincomprensibili ai più. Credo anche a parte del mondo omosessuale.Figurarsi nella loro situazione, nella quale molti amici della ragazza nonsanno che il fidanzato era una donna e che già mostra forme decisamente
sospette al limite dell’incredibile.Il concetto di genere, di maternità anche, non trova facile collocazione
nelle menti strutturate di chi vede la famiglia e la sessualità in un modosolo. Se invece si riesce ad andare oltre tutto questo, si trova il grande desiderio di portare alla luce una nuova vita.Sul caso di Thomas Beatie interviene il Vaticano (poteva essere diversamente?). Il cardinal Javier Lozano Barragán, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (una sorta di ministero
della salute, per capirci), commenta l’accaduto con parole della piùschietta tradizione vaticana.

Eccole di seguito:
Non si può cambiare l’uomo in donna e viceversa. L’essere transessualenon va d’accordo con la morale cattolica e cristiana. È anzi contro lanatura umana. L’identità umana è uomo o donna, ma niente di intermedio.
Una cosa è la biologia, una è la morale. Secondo la biologia se questa persona era donna, è rimasta donna e a livello biologico può anche rimanere incinta e procreare. La natura segue il suo corso, indipendentemente dalle decisioni culturali. Questa persona ha adottato abitudini di un uomo, ma fisicamente è rimasto donna.
Quello che ci preoccupa è la morale. E non si può cambiare il sessodell’uno e dell’altro. È contro la natura umana e l’identità umana è o uomo o donna, ma niente di intermedio.