[ Generale ] 29 Marzo, 2008 17:45

Thomas Beatie oggi è un uomo incinto, un transessuale dell’Oregon che ha deciso di mantenere tutti gli organi femminile per la riproduzione e che oggi, grazie alla banca del seme stanno permettendo a Thomas e alla sua compagna Nancy di avere un bambino. Certe situazioni di vita sono così complesse che se non vengono viste in un’ottica più generale risulterebbero incomprensibili. Anzi, risultanoincomprensibili ai più. Credo anche a parte del mondo omosessuale.Figurarsi nella loro situazione, nella quale molti amici della ragazza nonsanno che il fidanzato era una donna e che già mostra forme decisamente
sospette al limite dell’incredibile.Il concetto di genere, di maternità anche, non trova facile collocazione
nelle menti strutturate di chi vede la famiglia e la sessualità in un modosolo. Se invece si riesce ad andare oltre tutto questo, si trova il grande desiderio di portare alla luce una nuova vita.Sul caso di Thomas Beatie interviene il Vaticano (poteva essere diversamente?). Il cardinal Javier Lozano Barragán, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (una sorta di ministero
della salute, per capirci), commenta l’accaduto con parole della piùschietta tradizione vaticana.

Eccole di seguito:
Non si può cambiare l’uomo in donna e viceversa. L’essere transessualenon va d’accordo con la morale cattolica e cristiana. È anzi contro lanatura umana. L’identità umana è uomo o donna, ma niente di intermedio.
Una cosa è la biologia, una è la morale. Secondo la biologia se questa persona era donna, è rimasta donna e a livello biologico può anche rimanere incinta e procreare. La natura segue il suo corso, indipendentemente dalle decisioni culturali. Questa persona ha adottato abitudini di un uomo, ma fisicamente è rimasto donna.
Quello che ci preoccupa è la morale. E non si può cambiare il sessodell’uno e dell’altro. È contro la natura umana e l’identità umana è o uomo o donna, ma niente di intermedio.


[ Generale ] 27 Marzo, 2008 15:38

Riferimenti web:

www.safe2pee.org 

a-gender toilet movement

[ Generale ] 09 Marzo, 2008 14:36

Sara Crescimome, OpenMind GLBT, Catania  

[ Generale ] 02 Marzo, 2008 19:06

Uno splendido video di Paola Cortellesi da diffondere come un virus salutare

Paola Cortellesi è una grande: lo testimonia, tra l'altro, l'enorme successo di Gli ultimi saranno gli ultimi in tanti teatri italiani:il monologo disperato di una donna che non è stata licenziata - dal momento che ormai ci sono modi più raffinatamente ipocriti per esprimere lo stesso concetto - semplicemente non le hanno rinnovato il contratto a termine.

Paola Cortellesi ha ottenuto, grazie a questo spettacolo, numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Eti - Gli Olimpici del Teatro come 'migliore interprete di monologo'; il Premio della Critica ed il Premio Anima.

Insieme alla Banda Osiris avrebbe dovuto "suonargliele" al papa durante la visita alla Sapienza di Roma; poi sappiamo come è andata.

Sarà forse sull'onda di quella vicenda vergognosa che Paola ha recentemente realizzato per la trasmissione di Serena Dandini Parla con me uno splendido e ironico video sulla laicità che vi invitiamo a diffondere il più possibile come antidoto all'intolleranza; lo dedichiamo ai coraggiosi docenti della sapienza e a chi come loro sa bene che sulla laicità si gioca una partita in cui ciascuna/o deve fare la propria parte.

[ Generale ] 25 Febbraio, 2008 19:08
Riconoscimenti allo splendido documentario "Freeheld" sulla battaglia per i diritti di due lesbiche nell'esercito, all'interprete della biografia della lesbica Edith Piaf 'La vie en rose' e alla grande icona gay, l'attrice lesbica Tilda Swinton

A sorpresa sia l'Italia che il cinema a tematica lgbt escono onorevolmente dalla kermesse dei premi Oscar 2008, i premi più attesi e più seguiti in tutto il mondo. La cerimonia che si è svolta ieri sera al Kodak Theatre di Los Angeles, preparata in fretta perchè fino all'ultimo messa in forse dallo sciopero degli sceneggiatori (conclusosi pochi giorni fa) ha avuto un momento di altissima commozione quando sono stati ricordati e sono apparse sullo schermo le immagini dei personaggi scomparsi durante lo scorso anno, in particolare grandi applausi e pubblico in piedi per Heath Ledger, Michelangelo Antonioni e Ingmar Bergman.

L'Italia ha portato a casa due statuette importanti, quella di Dario Marianelli, autore della colonna sonora di Espiazione; e quella della coppia Dante Ferretti-Francesca Lo Schiavo, creatori delle scenografie del musical Sweeney Todd, diretto da Tim Burton.

Il cinema lgbt, viste le scarse candidature (quasi assenti in tutti gli altri premi, dal Golden Globe agli Spirits Award del cinema indipendente), porta a casa l'Oscar per l'unica candidatura presente di un'opera a completa tematica omo, il documentario corto "Freeheld" di Cynthia Wade e Vanessa Roth.
Il film racconta le vicissitudini del "Tenente Laurel Hester che sta morendo di un cancro ai polmoni. Le rimangono ancora solo sei mesi di vita.Tutto quello che lei desidera è lasciare la sua pensione alla compagna della sua vita, Stacie Andree, in modo che essa possa continuare a vivere nella casa che hanno comperato insieme, riscattando la sua metà. Ma la risposta che viene data a Laurel è negativa: esse non sono marito e moglie. Dopo avere speso una vita intera a combattere per la giustizia, Laurel, una poliziotta veterana del New Jersey, vuole combattere ancora un'ultima battaglia per la giustizia. Articolato e pungente, questo drammatico documentario è la cronaca dell'amara battaglia di una donna poliziotto per aiutare l'amore della sua vita. La regista ha detto che "Laurel e Stacie hanno creduto che la loro storia personale potesse essere d'aiuto a tante altre coppie come loro" e per questo sono state contente di fare questo film." Il film è stato anche l'unico cortometraggio premiato al Sundance 2007.
Il presidente della GLAAD Neil G. Giuliano ha dichiarato in merito a questo premio che «"Siamo entusiatsi che questo splendido film, che ha la forza di cambiare i cuori e la mente delle persone sul problema dell'imparzialità riguardo le coppie gay e lesbiche, sia stato onorato dai membri dell'Academy che meritano un nostro convinto "bravo"»

Un'altro premio, altrettanto importante, è andato alla protagonista di 'La vie en rose' Marion Cotilard, premiata come miglior attrice protagonista, che ha interpretato con grande intensità la vita della cantante lesbica Edith Piaf. Di questo film, presentato come film di apertura alla Berlinale 2007, Maurizio Cadona scriveva sulle pagine de Il Giornale che "... A quarantatré anni dalla morte della Piaf, più che la sua voce, è il potere della lobby lesbica a farla riproporre da questo film compilativo ma dignitoso, girato con vasti mezzi e che ha ottenuto la prima vetrina del grosso festival più gayo che ci sia...". Il film ha ricevuto anche l'Oscar per il Miglior makeup assegnato a Didier Lavergne e Jan Archibald.


Altra grande soddisfazione della "lobby" lesbica è senz'altro la premiazione di Tilda Swinton come miglior attrice non protagonista per il film 'Michael Clayton'. Il film non è gayo ma la Swinton, lesbica dichiarata e attivista del movimento lgbt, è forse l'icona gay più popolare e riconosciuta in tutto il mondo. Attualmente sta raccogliendo premi in molti festival lgbt per il film "Derek" sul grande regista Derek Jarman, suo amico nella vita e ora sua erede intellettuale (insieme ad altri giovani artisti del cinema queer).


Qui sotto una immagine delle protagoniste del documentario "Freeheld"

[ Generale ] 17 Febbraio, 2008 10:04

Ciao a tutt*!

eccomi di ritorno per annunciarvi che già dai primi giorni di febbraio e' in distribuzione

il primo numero della mia fanzine "FIGHT TOGETHER".

 In questo numero troverete:

 

 - LadyFest Torino --> intervista ad Antonella e Severine 

 - Intervista a Maria Pia Cinque

 - QueerX comics

 - Mini guida di autodifesa

 - La teoria Queer

 - Intervista ai Kings of Rome 

 

 

Per ricevere la zine contattatemi al mio indirizzo email: assikutafimmini@anche.no

A presto! 

[ Generale ] 09 Dicembre, 2007 14:35
[ Generale ] 16 Novembre, 2007 17:00

 

Tutti vorremmo essere liberi, ho almeno piu' liberi di quanto sospettiamo di essere.
in effetti nessuno lo è, o quasi. forse solo gli animali lo sono.
gli animali sono solo istinto. non hanno limiti, come li abbiamo noi umani: cultura, religione, società, conoscenza, coscienza.
e noi che facciamo?
limitiamo la loro libertà, li costringiamo a stare nelle nostre case e cerchiamo di farli obbedire ai nostri desideri/voleri. tentiamo a tutti costi di umanizzarli. di limitarli. di controllarli. non escludiamo nessuno: cani, gatti, cavalli, tigri, rane, scimmie, topi ...
per l'uomo è importante il controllo sopratutto quando si parla dei suoi simili.
perchè la "troppa libertà" fa paura.
chi sfugge alle regole (stato/religione/etica/morale/patriarcato) va punito con il CONTROLLO.
E giu' contro anarchici, gay, lesbiche, trans* (gender), donne troppo "libere" (in pensiero e azione), e tutti quelli che non sono succubi del PENSIERO UNICO.   

E allora tutti in arresto, chiusura dei centri sociali (vedi gli sgombri recenti in italia e in olanda), lezioni esemplari (g8 - 2001), chiusura dei locali scomodi (vedi il Degrado a Roma)... e via cosi...

E allora
:

+ ANIMALI
- UMANI

 

 

 

 

2001 - 2007: GENOVA BRUCIA ANCORA

[ Generale ] 14 Novembre, 2007 16:10

Tuba è un luogo dedicato all'immaginario delle donne: alle loro parole e ai loro desideri, ai loro corpi gioiosi, alla loro forza politica.

Tuba è molte cose in una: libreria delle donne, bazar erotico, spazio espositivo. Prende forma in relazione alle donne che la attraversano – e nel farsi luogo di incontro vuole dare visibilità alle produzioni di donne che contrastano le abitudini, le discriminazioni, l'oggettivazione, lo sfruttamento.

Abbiamo costruito Tuba su un'idea di erotismo quale piacere profondo di ciò che si è e si fa, come forza rivendicativa in ogni nostro agire. Un erotismo liberato dalle mura della camera da letto, dalla coppia, dalla claustrofobia del buio e inteso piuttosto come esplorazione del sé, come godimento condiviso e diffuso nel nostro vivere quotidiano.

Tuba inaugura
domenica 18 novembre con la mostra "corpi esclamati!" del gruppo di fotografe Gerdaphoto.

 www.cybertuba.org

 info@cybertuba.org 

[ Generale ] 03 Novembre, 2007 22:38

Il cortometraggio fantascientifico di Catherine Crouch "The Gendercator" è  stato quest'anno al centro delle polemiche di Frameline, il festival di  cinema lesbico e gay di San Francisco. Il film è stato respinto dal 
festival con l'accusa di "transfobia", e la regista ha sostenuto il 26 ottobre scorso un incontro all'auditorium del LGBT Community Center, cui  hanno partecipato oltre 150 persone, per confrontarsi con questa accusa.  "Il film è una fiction e sono felice di esserne responsabile", ha detto Crouch. La trama, sviluppata in 20 minuti, è un incubo di una lesbica  butch degli anni Settanta che si addormenta svegliandosi in un futuro in cui i conservatori religiosi hanno messo fuori legge l'omosessualità e costringono le donne che hanno una visibilità non "femminile" alla transizione chirurgica di genere per diventare maschi. "La mia paura è quella della binarietà del genere sessuale e della destra religiosa che prevalgono sulle culture in tutto il mondo. Loro vorrebbero sterminarci e io mi sono chiesta come l'avrebbero fatto. Lo stanno già facendo, in alcuni paesi" - ha spiegato Crouch, riferendosi ai gay iraniani che si sottopongono alla chirurgia per diventare donne, allo scopo di sfuggire all'assassinio in quanto omosessuali. Ha aggiunto di aver fatto il film per elaborare i propri problemi nel vedere ragazze che rifiutano il termine 'lesbica' e preferiscono vivere come trans-uomini. "Ho girato il film perché ho visto che parecchie donne lesbiche - davvero tante nella comunità lesbica - non si identificano come donna o non vogliono più essere percepite come donne. Mi sono chiesta perché questo sta avvenendo cosi' rapidamente. Nel passato c'erano transessuali in tutta la comunità, ma ora non si vedono tante transizioni da maschio a femmina". Crouch ha affermato che questa inversione di tendenza per lei è disturbante, in quanto le sembra che le donne che diventano FtM non lo facciano veramente sulla base dei propri desideri, ma per rispondere alle pressioni sociali. "Mi preoccupa il fatto che questo possa venire dall'esterno. E' difficile essere una donna e una lesbica. Sono anche molto preoccupata per il fatto che le donne eterosessuali usano la chirurgia correttiva, anche se questo non c'è nel film". Durante il dibattito il transgender Jameson Green, autore del libro "Becoming a Visible Man", ha concordato sul fatto che la misoginia è un serio problema culturale, ma ha anche detto che gli FtM hanno il diritto di decidere di sottoporsi alle procedure chirurgiche, se lo desiderano. "Si tratta più di autonomia personale e di soddisfazione, essenzialmente. Noi come uomini trans abbiamo la responsabilità di creare una nuova mascolinità che sia rispettosa della femminilità". Green ha sostenuto che le paure della regista sono infondate, e che non c'è niente da temere dalle variazioni di genere.

La decisione - senza precedenti - di cancellare il film dal festival ha fatto arrabbiare molte lesbiche per quello che hanno considerato una censura, e a grande richiesta è stata organizzata una proiezione al LGBT Community Center, seguita da questo dibattito, al quale hanno preso parte sia chi difende Couch che chi l'accusa. La regista Mary Guzman ha detto di essersi "spaventata" quando il film è stato espulso dal festival. Al contrario, la storica transgender Susan Stryker ha detto di essere favorevole all'espulsione del film dal festival Frameline perché lo trova transfobico, e che, se lo avessero proiettato, gli organizzatori avrebbero dovuto farlo in un contesto nel quale le persone transgender avessero potuto reagire e rispondere. La programmatrice di Frameline Jennifer Morris ha precisato che il festival non aveva avuto il tempo di organizzare un dibattito, ma che quando il Centro LGBT ha chiesto loro di partecipare alla discussione, tutti sono stati d'accordo nel sostenere l'evento. Jameson Green si è dichiarato in sintonia con la decisione di Frameline, affermando che il film esprime le paure che molte persone hanno rispetto alla comunità transgender, paure che si riflettono nell'attuale polemica sull'inclusione dell'identità di genere nella legge federale anti-discriminazione. "Gli artisti hanno il diritto di dire ciò che vogliono dire e di provocare dialogo" - ha detto - "Tuttavia le gente potrebbe misinterpretare i segmenti di futuro del film e credere che le persone transgender siano pericolose". Stryker ha ripreso quest'ultima osservazione: "Il film trasmette il messaggio che i transgender non facciano parte della comunità lgb, come è accaduto con questa legge, l'ENDA. Rispetto agli ultimi due anni, nei quali le persone transgender hanno ottenuto diritti, ora assistiamo ad un ritorno indietro". Elijah, un queer trans di San Francisco che non ha voluto dire il suo cognome, ha detto di essere venuto al dibattito per vedere il film in sé e per potersi confrontare direttamente con Crouch. Ha detto di aver trovato il film "una rappresentazione davvero transfobica", basata su "un punto di vista del genere sessuale da seconda ondata femminista". Ha aggiunto: "E' veramente raro che qualcosa di controverso, specialmente nella comunità queer, venga discusso pubblicamente nella comunità stessa e con la persona che ha cominciato la controversia". Anche la regista Jenni Olson, che ha presentato la proiezione e poi il dibattito, ha ringraziato Couch per essere venuta a San Francisco per discutere del suo film, ma l'ha duramente criticata per la sua affermazione che la transizione da femmina a maschio sia una reazione alle pressioni sociali e un modo di conformarsi agli stereotipi basati sul genere sessuale: "E' veramente insultante affermare che scegliere una identità trans sia una reazione sbagliata a quella pressione". Crouch ha risposto che non ha rimpianti rispetto alla realizzazione del film e che le critiche non la tratterranno dal realizzarne altri, persino più controversi, sull'argomento del genere 
sessuale.

La proiezione del film, prima del dibattito, era stata funestata da inconvenienti tecnici. Prima la versione dvd del film ha perso il sonoro, mentre tra il pubblico qualcuna urlava che "di nuovo c'è la censura". Dopo 
aver pulito il disco e averlo reinserito, durante le parti più controverse il sonoro è ancora scomparso. Alla fine del film la regista, scandalizzata, è venuta sul palcoscenico per chiedere che fosse riproiettato in un modo comprensibile. "Quello che è accaduto è veramente incredibile", ha detto. Un proseguimento della discussione è stato annunciato per l'11 novembre, alla Biblioteca Pubblica di San Francisco.


Su Catherine Crouch, vedi anche il suo sito:

http://catherinecrouch.com/

e, su "The Gendercator": http://catherinecrouch.com/mainwebsite_html/filmsDetail.php?pageID=gendercator

[ Generale ] 29 Ottobre, 2007 16:03

Leggi in dettaglio sul blog di femminismo/a/sud 

 

Dead Men Don't Rape - 7 Year Bitch

You ain't got the right tellin' me i'm uptight
And i'm not obligated to give in 'cuz you're frustrated
No, my revenge is death, 'cuz you deserve the best
And i'm not turned on by your masculinity
Dead men don't rape
I don't have pity not a single tear
For those who get joy from a woman's fear
I'd rather get a gun and just blow you away
Then you'll learn first hand
Dead men don't rape

You're getting sucked into society's sickest
Don't go out alone you might get raped
But not by a dead man 'cuz
Dead men don't rape

You ain't got the right tellin' me i'm uptight
Dead men don't rape

 

[ Generale ] 28 Ottobre, 2007 15:12
  • Ladyfest Torino, 2007--> guarda il video

 

Genderfuck Workshop Wien, 2005

http://it.youtube.com/watch?v=Q3LXH4dYByU

 

Wien, 2007 -->http://it.youtube.com/watch?v=Of5dSfnYFC0 

Ottawa, 2007 -->http://it.youtube.com/watch?v=RHuyUw4OL0c

[ Generale ] 28 Ottobre, 2007 09:28

Lost Luna è un progetto "solo" portato avanti dal 1998 da Nina, che dopo vari tentativi di collaborazione con altre band, ha deciso di suonare e scrivere le sue canzoni in proprio. Cosi è nata Lost Luna, che come definisce la stessa Nina, è una one-grrrl-noise band. Nina però è un artista molto attiva anche in altri campi---> ha messo su una sua etichetta D.i.Y., la Echo records, mantiene un sito su un collettivo queer/femminista, un altro sulle "riot girrrl from belgium" e produce fanzine e fumetti.... tutto d.i.y. ovviamente! Da qualche tempo suona nelle D-Konstruxie, una girl band, le cui canzoni parlano di vivisezione, (trans)gender, anarchia,  femminismo, ecologia ecc...

 

Ecco tutta una serie di link su Nina:

Ladies' Room

Website with her drawings

Other website with drawings (more recent)

Website with info about solo music project

Riot Grrrl website

Website of DIY label and zines Echo records

 

[ Generale ] 25 Ottobre, 2007 22:54

Fucking Barbies: Un nucleo di giovanissime ragazze che è difficile da definire in termini tradizionali. In un certo senso è un gruppo ‘transemusicale’. Ma non solo. Potrebbero anche essere scambiate per femministe: ma, ne sono sicuro, le prime cose che avvengono sul palco farebbero impallidire di incomprensione qualsiasi femminista ben strutturata. Esse rappresentano e praticano una delle possibili forme della politica instabile. Sono ‘femministe-cyborg’ (Haraway 1995). Il computer è uno strumento musicale come una scatenata batteria e due chitarre elettriche. Le voci alternate – non esiste infatti nessuna voce solista – giocano ironiche e distruttive con tutti i codici al ‘femminile’. Trionfa l’artificiale più sporco, la citazione più kitsch, lo stereotipo più plastificato. Poi – improvvisamente, senza un crescendo, ma per fratture – il gioco si fa duro: una esplosione di violenza musicale, testuale, corporale. Tutto si muove su codici doppi, tripli, su complessi livelli metacomunicativi. Il senso si sposta di continuo lungo il suo significante instabile e mobile. I loro corpi-barbies appaiono come uno scenario ‘panoramatico’, come bodyscape: una forma complessa e plurale di codici che sfidano la comprensibilità e che transitano instabili lungo sempre più incerte linee di separazione tra corpi e stoffe, tra pelli e plastiche, tra musicale e visuale. Pop e trash. Il loro linguaggio decostruito significa: ora vi vomitiamo addosso quello che avreste voluto che fossimo e che, per un attimo, vi abbiamo fatto credere che saremmo potute diventare. Perché non ci facciamo giocare da loro: ma siamo noi che vi giochiamo.

Ascolta l'album delle Fucking Barbies: 

http://www.scarphrec.org/mp3/fucking_barbies/fucking_barbies.rar
(pubblicato con  licenza Creative Commons)

A.ONA from Berlin delle F.B.

 

[ Generale ] 23 Ottobre, 2007 11:23

Lockpicking ovvero l'arte dello scasso!
Di lockpicking se ne sente parlare ai raduni di hacking, quelle sessioni paradiso dei nerd ove è possibile apprendere o praticare svariati metodi per scoprire il funzionamento delle cose. Per alcuni la passione per il LockPicking nasce dal testare l’efficacia delle serrature appena acquistate, per altri è solo un "innocente passatempo"...  Ma per chi vuole appassionarsi a quest' arte, vediamo quali risorse troviamo in rete:

1991 il MIT pubblicava una guida al Lockpicking (disponibile anche in PDF) + La traduzione italiana della guida del MIT

LockSport International ha pubblicato la prima versione della LSI Guide disponibile per il download diretto.  [PDF /Online]

 

Inoltre per approfondire l’argomento:

  • DEFCON - lock picking - Link.
  • DIY Robot lock crackers - Link.
  • HOW TO - Make lock picks (videos)… - Link.
  • Bump keying - Link.
Gli strumenti a disposizione sono estremamente numerosi e spaziano da semplici ganci di metallo lavorato fino a complessi marchingegni che richiedono un buon grado di perizia e pratica; uno dei più interessanti e versatili è di certo la bump key, una chiave non sagomata, quindi vergine, che tramite la sua particolare dentellatura e l’uso di un martelletto, permette di spostare i pin di serraggio e farli uscire dalla sede del blocco della serratura, senza ovviamente danneggiarla.
Per quanto riguarda la fornitura degli attrezzi ecco il sito leader: Shop.Multipick-Service

E' sicuramente un passatempo divertente ma anche se il trasporto e la detenzione degli strumenti atti allo scasso in italia non è illegale ATTENZIONE! 

[ Generale ] 21 Ottobre, 2007 14:23

 Nella scena berlinese dei primi anni '90 gli Atari Teenage Riot apparvero con un'irruenza pari alla deflagrazione di un ordigno; formati da Alec Empire e Hanin Elias proponevano una fusione delle scorie post-punk con l'elettronica, entrando a far parte di quella cerchia di artisti la cui musica venne definita Digital Hardcore.

Alle soglie di una Germania nuovamente unificata e pacificata - così doveva essere, secondo i piani - il loro attacco al neonazismo della nuova classe dirigente era un vero e proprio pugno allo stomaco. Sono passati dieci e più anni, gli Atari Teenage Riot non esistono più, Alec e Hanin si sono divisi e procedono ognuno per la propria strada. Ma senza alcun desiderio di cancellare dalla memoria quell'esperienza musicale ed umana.

Hanin Elias, dopo aver fondato nel 1998 l'etichetta Fatal, nella quale far confluire femminismo, socialismo e sociologia, ha dato alle stampe due album da solista: il primo, "In Flames", è servito per accennare le coordinate del proprio stile musicale, e poi "No Games No Fun" per centrare in pieno il bersaglio.


 

Fight Together è un vero e proprio inno femminista, dove Hanin incita le ragazze a restare unite e a mettere da parte la competizione per unirsi nella lotta al sessismo.

Hanin dice...[Il pezzo è nato da cattive esperienze personali con altre donne della scena musicale. Ho sempre sognato di creare musica con altre ragazze, ma ogni volta che ci provo, si trasforma in una specie di competizione. Dopo un po’ diventa una cosa chemi dà frustrazione, e ritorno a lavorare con gli uomini, almeno sono più facili da maneggiare, per me... Trovo le colleghe più gelose e competitive. Mi piaceva lavorare con Kathleen Hanna (Le Tigre). Io e Nic (Endo, ex Atari Teenage Riot), le avevamo dato dei beat, volevamo lavorare a unprogetto con lei e Johanna (Fateman, Le Tigre), ma poi non sen’è fatto niente. Credo sia per quella volta che abbiamo suonato allo stesso festival a Colonia. Io giravo con una pistola (ride, )... non una vera pistola, faceva solo bang bang, anche se lo faceva molto forte. Era soltanto per spaventare la gente per strada che mi dava fastidio, non sparava per davvero. Comunque, dovevamo suonare sotto uno striscione che diceva ‘mini monsters’. Penso che fosse offensivo nei confronti delle donne, e mi arrabbiai moltissimo. Dissi a Kathleen, ‘Non credi che sia una merda quel coso?’. Poi ho puntato la pistola contro questo tipo, dicendogli di togliere lo striscione altrimenti non avrei cantato. Dopo quest’'episodio, Kathleen Hanna non mi ha più parlato...]

Fight Together 

There's something that is on my mind all the time:
Is there unitity with me and you?
Is there anything that can be true - in this scene? What Do you mean?
Is it all about ego-shit and competition?
You against me - any kind of superstition?
Why do you look so uptight whenever I'm around?
Is it cause you wanna know what happens with my sound?
I don't want to be your enemy, can't you see?
There is so much more in this life - than kickin' me.
What is your problem - keep your territory clean? That's something dogs do - yeah I have seen…
I know that you're a girl and I am one.
I don't wanna take away your man...
Exist and Coexist - girls unite.
There's so much things, we have to fight!
Just come with me and we will see.
Don't put your energy in hurting me.
Don't talk about me behind my back -
it will come back at you in my next track.

What I really want is based power, and a goal in this scene - so we have something to put mind on - altogether - forever - now - now or never.

Just waiting for the next hip thing in town is not really worth going out - it brings me down. The enemy is mainstream - can't you see? They wanna keep us small
and divide us - then they pick someone - to split the scene - and build 'em up. That's the way it works - that's the way it works!

We could be strong, but they know, that we eat each other, and never touch them - 'cause we're so busy fuckin' mother! Yeah, we're so busy fuckin' mother.

Exist and Coexist, girls unite - stand together and fight - there's so much things - we have to fight - be unite, just be with me and we will see - come with me, don't
put your energy in hurting me, can't you see?
You ignore me, 'cause you thing I could take your place - everything that girls do seems so competition-based - I don't accept this anymore - not even with
myself. I don't accept this anymore - not even with myself. So fight together, fight together
 
[ Generale ] 21 Ottobre, 2007 10:18

 

Amy Kasio è un' artista queer friendly, fautrice degli uguali diritti per gente di tutte le etnie, sessualità, genere (oltre il tradizionale ruolo uomo/donna), forma, dimensione. Amy Kasio costruisce tutta la sua musica su una versione base di una tastiera casio e le sue performance vengono arricchite da proiezioni visuali.

#1.Video //Blow Up The Ice Cream Truck

#2.Video //I am the man

#3.Video//Shasta Lets Get Nasty

su internet:// myspace


[ Generale ] 20 Ottobre, 2007 14:07
Il Dumpster Diving ovvero "tuffo nella spazzatura" è un vero e proprio movimento, una pratica sociale collettiva.
Nelle notti metropolitane i DD si ritrovano per frugare nella spazzatura recuperando ciò che viene scartato da negozi di abbigliamento, alimentari, ristoranti, software house, ecc., ma anche proponendo intrusioni per frugare bidoni condominiali o esplorazioni dei cestini di negozi e uffici.
Teso tra pratiche di visibilizzazione dello forme connesse allo spreco dela civiltà moderna - che coinvolgono anche scuole e gruppi di cittadini in dimostrazioni - e forme di rifiuto dell’acquisto e della riproduzione del consumo, il Dumpster Diving si propone come una delle forme della moltitudine.
[ Generale ] 19 Ottobre, 2007 15:17

[recensione] Lesbians ON ecstasy - We know you know (2007)

[etichetta: Alien8 Recordings]


 


Tornano le quattro ragazze che hanno fatto del loro nome una bandiera sessuale e musicale. Dopo un primo album che si è imposto nella scena indie-electro con molto successo e riscontro di pubblico, ci riprovano con questo secondo lavoro sempre in stile electro-clash e con la stessa irriverenza. "We know you know" affina quelle armi di seduzione che già abbiamo conosciuto in passato, e lo fa sfruttando ritmiche ballabili e melodie ipnotiche, quasi schizofreniche, e farcite di chitarre distorte ed effettate e di sintetizzatori onnipresenti.

"Sisters in the struggle" apre il disco un po' in sordina ma lo stile travolgente delle LOE appare in tutta la sua pazzia già in "Sediction", per continuare in brani techno come "Victoria's secret" o "Party time (a womyn's luv)". Un rave party a cielo aperto quello che le Lesbian on ecstasy vogliono incitare con questo disco ricco di collaborazioni anche se forse poco note al pubblico che non segue questo tipo di scena.

Dieci brani che continuano idealmente quel discorso lasciato in sospeso con il primo album omonimo. Ancora una volta abbiamo imparato a non aspettarci nulla di certo dalle LOE, che intendono stupirci sempre con uno stile che sembra in continuo divenire.


Tracklist
1. Sisters in the struggle
2. Sedition
3. The cold touch of leather
4. Victoria's secret
5. We won't give it back
6. Party time (a womyn's luv)
7. Is this the way?
8. Alone in the madness

9. It's pratically freedom
10. Mortified

[ Generale ] 19 Ottobre, 2007 10:00

 

La notizia della fontana di trevi le cui acque sono state colorate di rosso è rimbalzata dappertutto e riportata da tutti i giornali. Ma chi è stato? Chi c'è dietro questa azione? Per la stampa del Pensiero Unico è stato un vandalo. E giù li, tutti i tiggì, a ricordarci come in passato altri atti vandalici hanno colpito i nostri monumenti. Ma dietro quell'atto c'era una rivendicazione; un volantino il cui contenuto nessuno a pensato bene di farci conoscere integralmente.

"Inizia così per noi futuristi un nuovo
millennio, una nuova adesione alle evolute
tecniche e ai nuovi mezzi espressivi,
interpretando un rinnovamento totale»

"Oggi nasce con noi una nuova concezione violenta
della vita e della storia, che esalta la
battaglia a scapito della pace e disprezza voi
leccaculodiartificiosipoteri, schiavi del mercato
globale".

  e si afferma l'intento di essere all'avanguardia
e scontrarsi "contro tutto e contro tutti con
spirito di lotta e sana violenza" ma soprattutto
di fare "di questa società grigioborghese e
mercatocentrica un trionfo di colore".

"Voi solo un tappeto rosso, noi una città intera
color rosso vermiglio. Quattro cortigiane, una
vecchia gallinaccia e un puffo questo è il Cinema
di Roma.
15 milioni di euro scialacquati, 2,5 milioni di
euro solo per pagare il conto degli alberghi, e
la chiamano festa."

  «Dare forza alla lotta contro gli
scialacquamenti del regime, il precariato,
l'usura, il mercimonio della bellezza, la falsità
della legge, la provvisorietà della vita dei
lavoratori, l'incertezza del domani e per la
libertà dei popoli».
Sull'altro lato lo slogan «Una macchia di colore
vi tumulera». Ed ancora un cenno al precariato:
«Noi precari, disoccupati, anziani, malati,
studenti, lavoratori, stiamo arrivando con il
vermiglio per colorare il vostro grigiore.»
firmato
"FTM Azione Futurista 2007 contro WALTER MAGNO PRIMO"

Ok, il linguaggio è di estrema destra (cosi come l'autore del gesto [Graziano Cecchini]), ma se anche è un azione che parte da destra come non essere d'accordo? Tutti in fondo avremmo voluto farlo! Certo avremmo voluto che tale azione fosse partita da sinistra, ma dovè finita l'azione dell' area antagonista di sinistra? Dovremmo rifletterci bene e anche... vergognarci!

 

 

[ Generale ] 18 Ottobre, 2007 13:23
[ Generale ] 17 Ottobre, 2007 10:00
 
Cercando in giro e in rete si possono trovare molte cose interessanti. Pubblicazioni DIY che meritano davvero di essere lette. Vorrei segnalarvi ad esempio la bella distro --> speeddemon, una queer zine davvero interessante (il loro sito, ancora in costruzione, lo trovate qui) .

Per reperire un pò di materiale vi consiglio: supervixendistro.tk

 

Da questo sito ho personalmente preso: 

wiedzma/witch # 4

la fanzine del collettivo anarco-femminista polacco, con articoli sull'effetto delle leggi antiabortiste in polonia, diamanda galas, women on waves e tante interviste. bilingue (inglese/polacco) 

 bitch & witch or holy # 6

la fanzine riot grrrl di sunshine, con articoli su: mutilazioni genitali, autodifesa, stupro, aborto negli u.s.a. , donne immigrate e molto altro

Ed infine un altra bella risorsa è stranger/danger/distro
sia per le distro interessanti ma anche per tutte le altre produzioni DIY. 

[ Generale ] 16 Ottobre, 2007 15:01

Sadie Benning+++

Sadie Benning, inizia a realizzare video dall'età di 15 anni con una telecamera giocattolo una Pixel Video 2000 (la famosa telecamera di plastica che prima di essePXL2000re tolta dal mercato si poteva comprare per posta dalla Fisher Price in Ohio per 45 $) che registrava immagini video bianco e nero "pixellate" su cassette audio standard. La maggiorparte dei suoi corti tratta le esperienze di individuazione e di affinamento della sua identità lesbica.

Il suo lavoro è stato incluso due volte alla biennale del Whitney Museum.

Successivamente ha fatto parte de Le Tigre, una band femminista post-punk, i cui membri includono la singer/guitarist Kathleen Hanna (ex-Bikini kill) e Johanna Fateman.

Ecco alcuni dei suoi lavori:

Aerobicide - Julie Ruin
Flat is Beautiful
German Song
Girl Power
lungometraggio
If Every Girl Had a Diary  1990. Cult al Whitney Museum di New York, circola dal 91 in tutti i musei d'America, nel 93 è passato a Venezia, e va a quasi tutti i festival di cinema queer.
It Wasn't Love
Jollies
The Judy Spots
Living Inside
1989. Continua l'esplorazione .. di sè e il mondo..
Me and Rubyfruit , il corto
A New Year
1989. Prima avventura, il mondo in una stanza..
A Place Called Lovely

Qui potete vedere stralci dei suoi corti.

 

[ Generale ] 15 Ottobre, 2007 17:32

Per chi non lo conoscesse Free to Fight!>(autodifesa per donne e ragazze) e' un doppio LP o CD + un vero e proprio manuale antistupro. 

Prodotto dalla CandyAss_Records questo progetto ha coinvolto 10 gruppi, piu' altre soliste che spaziano dal punk al reggae, dal rap al dub.

Free to Fight e' un mix di musica, arte, parole, storie e fumetti che rappresentano i tanti modi in cui una donna puo' proteggere il suo corpo, la sua mente, il suo cuore e la sua anima dalla società patriarcale.

Potete trovare tutto in rete a questo indirizzo:

http://www.freetofight.org/ 

Scaricare il booklet e ascoltare tutte le tracce dei cd. 

Tornando a casa nostra.... potete invece scaricare L'autodifesa delle donne, opuscolo copyleft ideato dal gruppo di donne Maistat@Zitt@(milano)
scarica l'opuscolo.

Infine volevo segnalare quanto postato da femminismo-a-sud 

ovvero NON INGOIARE LA VIOLENZA! -> Corso gratuito di autodifesa per donne

organizzato da MACHO FREE ZONE

(Campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza delle donne in citta')

[ Generale ] 15 Ottobre, 2007 17:05

phagoff.[www.phagoff.org]presenta:

PROGRAMMA

Martedì/Tuesday 16 Ott./Oct. 2007 –  22: 00 hrs
Traffic Rock Club -Via Vacuna 98
(Tiburtina Area - Stazione tiburtina Subway Stop)
Entrance: 6 eu.
FE/MALE ON ECTASY

Perfo:
Drag Kings World
Julius Kaiser & Mistress Kyrham
Live:
 LESBIANS ON ECTASY
Grind | Lesbo | Tronics
Canada - Alien8 Recordings

Phag Tuesday  Twist and shout:
WARBEAR & the bear hags
Twist | Northern Soul
plus
NIKKY & her Lovers
INFIDEL

Plus Fe/male Distros & Merch

*********************************


Giov/tues. 18 Ott./Oct. 2007 -  21:30 hrs

Linux Club  - Via Libetta 15 c
(Ostienze Area- Piramide Subway Stop)
gratis-free
SICK FE/MALE

Xhibit:
WOW!Man 
art exhibition Feat.
Kyrahm

F t M – Digital painting
Lisa Niccolò
Femminilità intrinseca – pittura su tela in acrilico.
Valentina Luzi
 No title - Arte digitale /sperimentale
Maria Cristina Mazzù
Il mio momento – pittura materia
The Male Eye: Infidel
Rotten Divas - elaborazioni deformanti di icone femminili

Film :
“Giocala!” di Cristina Pavarotti
Presentazione del documentario sul calcio femminile. La regista sara presente

Reading:
“Pornoromantica” di Carolina Cutolo (Fazi Ed.)

Performance:
Mixiu
 in «Progetto Antartide»
musicato da Dj Ras Noiz

Live/Perfo:
 H.E.R.  feat. FREAKS BLOODY TRICKS
Violino e sangue/Violin and blood
musicazione de
“La macchina Da Cucire /The Sewing Machine”

 DESTINATION VENUS Party:
DJette VENUSIA
 female Punk | Power Pop
VJette Red Nikita plus VIVEL.

Plus Fe/male Distros & Merch

*********************************



Ven./Fri. 19 Ott./Oct. 2007
Locanda Atlantide  - Via dei lucani 22 b
(San Lorenzo Area - Termini Station Subway Stop)
6 eu.
SUICIDE PHAG OFF
 FE/MALE EDITION



Fe/male Live:
 MISS VIOLETTA BEAURGARDE

VAFFANCULO
 Temporary Residence Ltd
SuicideCore | Screams |

FEMALE Djs:
MISS ANTHROPEAK PROJECT
Electrode  - Roma
Tech House | Techno | Psychedelic |

Fe/male Vj Guest:
MARULA - Spain

Exhibit:
MP5

Resident Phags:
WARBEAR & the bear hags
NIKKY & her Lovers
INFIDEL

Plus Fe/male Distros & Merch

*********************************

Sab/Sat. 20 Ott./Oct. 2007 - 21:30
Centro Sociale Occupato ed Autogestito
 FORTE PRENESTINO
 Via Delpino, Centocelle (Prenestina Area - tram 5 - 14 - 19 | bus 542 - Palmiro Togliatti Stop)
in collaborazione con il Centro Sociale Forte Prenestino
Sottoscrizione 5 euro.

SCREAM FE/MALE SCREAM

Panel Discussion:
Your Clothes Your Body Your Rights
 Rilvolte di genere dalle sweatshop Warriors ai Playboy clubs
Di Michele De Gregorio
Storico del Movimento Operaio Americano

Photo Xhibit  &  Video Presentation:
The best is yet to cum
video fotografico, 4’, 2007, Roma
progetto e fotografie: Claudia Pajewski
montaggio: donye
concepts: miss fatmen


Rassegna cinematografica:
QUEERCYCLE
Dal Bicycle Film Festival in collaborazione con Speed Demon.

Live:
LE SUPERSQUILLO (It.)
Garage | Punk | Electro |

SCREAM CLUB
OLYMPIA/WASHINGTON U.S.A.
Hip Hop | Glam Rock |


 §§§ Final WARBEAR BIRTHDAY Party   §§§

 Fe/Male Dj Guest:
LUSKY
House | Butch | Techno |


Special Vj Guest:
VJ MAC
Spagna/Spain


FEMALE Djs:
MISS ANTHROPEAK PROJECT
Electrode  - Roma
Tech House | Techno | Psychedelic


Resident Phags:
WARBEAR & the bear hags
NIKKY & her Lovers
INFIDEL

Plus Fe/male Distros & Merch

More contacts:
Sick Marilyn
Zero Magazine & Booking
WARBEAR


[ Generale ] 13 Ottobre, 2007 18:37

fonte: http://www.helenavelena.com/

ANALISI CRITICA
sul Disegno Di Legge 2733 sulle persone "transgenere" presentato da Vladimir Luxuria senza nessun tipo di contatto e lavoro in comune con le associazioni transgender.



Il ddl Luxuria e' debole a partire dalla sua relazione introduttiva, dalla quale non si deduce esattamente l'obiettivo, poiche' il testo pare contraddire quello che sarebbe (o per lo meno dovrebbe essere) l'obiettivo primario, ovvero consentire alle persone trans di rettificare gli atti dello stato civile a prescindere dall'intervento chirurgico di riassegnazione dei genitali.
L'articolo 1 e' contraddittorio: laddove infatti si dice che la persona "transgenere" e' quella in cui siano assenti patologie psichiatriche che determinino l'incapacita' di intendere e di volere, al comma 2(a) la stessa persona transgenere e' definita sulla base di una condizione psichiatrica, come indicato nel comma 2(b).
Nemmeno la legge 164, che e' stata criticata per aver indotto ad una eccessiva medicalizzazione, aveva, quanto meno nel testo, adottato una definizione psichiatrica delle persone trans.

L'articolo 5 definisce una Commissione nazionale che pare essere una istituzione dalle competenze poco chiare, se non di natura burocratica (nomina dei presidenti delle Commissioni regionali).
Le competenze sostanziali sono attribuite alle commissioni regionali alle quali sono attribuite tutte le funzioni sulla determinazione delle fasi dell'iter di transizione.
Non sono chiare le modalita' di funzionamento delle commissioni regionali: la legge stabilisce soltanto che ogni persona in fase di transizione dovrebbe rivolgersi presso la Commissione con sede nel capoluogo di regione di residenza per ogni aspetto della fase di transizione che comporti interventi chirurgici o terapie mediche (anziche' facilitare la decentralizzazione dell'assistenza sanitaria, quanto meno per quanto riguarda la prescrizione delle terapie ormonali).

Il comma 2 e' particolarmente anomalo: fa riferimento a due interventi di chirurgia, di cui uno, la rinoplastica, di indiscutibile natura estetica non connesso al genere (il naso non costituisce un carattere sessuale secondario), mentre non menziona una serie di interventi ben piu' importanti (una nota anedottica: e' curioso che il ddl indichi specificamente i due interventi chirurgici a cui la prima firmataria del ddl si e' sottoposta).

L'articolo 7 disciplina la rettificazione degli atti dello stato civile in forza di sentenza del giudice di pace. La legge non chiarisce le modalita' della decisione, non specifica se il giudice possa o debba disporre la perizia e, soprattutto, non determina se la rettificazione possa essere effettuata indipendentemente dalla riassegnazione chirurgica dei genitali.

In altri termini non chiarisce un punto centrale su cui la legge 164 era ambigua ed aveva indotto ad una interpretazione restrittiva della stessa.

Questo ddl e' ugualmente ambiguo ed anzi, parrebbe propendere per una lettura opposta: paradossalmente i giudici, cui spetta la decisione ultima in materia di rettificazione, potrebbero riferirsi alla giurisprudenza consolidata per mantenere lo status quo.
Non e' inoltre chiaro quale sia il ruolo del certificato di pieno riconoscimento di genere ed i criteri per il suo rilascio se la decisione della rettificazione degli atti dello stato civile e' delegata al giudice.
Su questo aspetto la legge e' assolutamente confusa.

L'articolo 8 e' anomalo: la rettificazione di cui all'articolo 7 e' di per se' la rettificazione del genere.
Il significato del comma 1 dell'articolo 8 e' pertanto incomprensibile, salvo lasciar intendere che la sentenza di rettificazione non determinerebbe anche il nuovo nome (sarebbe apparentemente necessario un secondo procedimento amministrativo, da stabilirsi ai sensi del comma 2, inducendo ad un procedimento in due fasi, che e' stato duramente avversato nei 25 anni di applicazione della legge 164).

L'articolo 12 introduce un'altro elemento regressivo rispetto alla pratica attuale: laddove infatti molte persone trans si sono battute per evitare lo scioglimento ex officio, per affermare un principio importante di autodeterminazione per cui comunque l'iniziativa dello scioglimento, ancorche' obbligatorio, debba essere assunta dalla parte interessata, la scelta della parola "produrre" pare indicare l'opposto.


Se gli articoli 15-19 e 21 paiono superflui, l'articolo 22 pone problemi significativi, e non risolve il problema delle persone trans nella fase di transizione: laddove infatti, sarebbe opportuno prevedere la rettificazione degli atti dello stato civile nella fase di transizione proprio per evitare che l'identita' di genere della persona sia costantemente esibita, la legge prevede che la persona debba esibire la propria "tessera di transizione" per avere diritto al riconoscimento della propria identita'.

Cio' parrebbe comportare altresi che la persona che non si sottoponga ad intervento di riassegnazione (che a quanto pare e' l'elemento che determina la possibilita' di rettificazione degli atti dello stato civile), dovra' fare uso della tessera per tutta la durata della sua vita.
L'articolo 25 e' generico e non pr evede misure effettive per combattere la discriminazione basata sull'identita' di genere.

 

[ Generale ] 12 Ottobre, 2007 14:51

Se cosi per gioco volessimo creare una scala dei "pesi lesbici", mi verrebbe quasi istintivo mettere ai due estremi (e data la mia passione per la musica non potrei che scegliere due cantanti) Katie Sketch (ex The Organ) e Beth Ditto (The Gossip).

 

Beh io da qualche tempo mi trovo dalla "parte" di Beth.. c'è voluto un pò di tempo ma credo che ormai mi sia quasi abituata ai miei +26 kg, o giu' di li.  Abituata si, ma tornero' a metà della scala...per ora mi godo la mia ciccia in piu'...

BE PROUD TO BE FAT!

A proposito, ecco il sito di alcune sorelle inglesi che del peso ne fanno un fatto di identita'! --> http://www.fatso.com/

fat so, for people who don't apologize for their size

Dal loro manifesto:

 

FAT!SO? calls for revolution. The revolution starts with a simple question: You're fat! So what?
 

 

[ Generale ] 11 Ottobre, 2007 23:51
[ Generale ] 10 Ottobre, 2007 23:01

È un festival autogestito da e per ladies (femministe, etero, lesbiche, transgender, ecc.).È femminista perché vuole dare visibilità alla loro cultura (in senso esteso) e sviluppare/incoraggiare la loro autonomia.

E' DIY: do it yourself, cioè gestito fuori dalle meccaniche commerciali, da sol@ o collettivamente, senza rapporti di gerarchia nell'organizzazione e cercando di eliminare la separazione tra chi è attiv@ nella cultura e chi la consuma.

È un concetto aperto: tutti i ladyfest (in varie città dell'Europa e degli USA) sono gestiti in modo diverso secondo la volontà delle persone che lo organizzano. A Torino, abbiamo deciso di rimanere indipendenti, non chiedendo sponsor o sovvenzioni pubbliche, ma organizzando cene o serate benefit, giusto per pagare le spese di viaggio delle partecipanti da fuori Torino. Abbiamo invitato ladies di vari posti d'Italia ed Europa che hanno in comune di condividere un approccio femminista, queer e DIY in quello che verranno a proporre al ladyfest.

È un momento di scambio di saperi e di tecniche: ci saranno banchetti con info, brochure, fanzine e anche workshop (canto, video, cucina vegan, danza, etc.) in cui si potrà imparare a fare delle cose insieme.

È una festa! Vogliamo divertirci, allora venite anche voi ai concerti (electro, punk, hardcore, jazz, garage,ecc.), alle proiezioni di film (documentari e fiction a tematiche femministe e queer), allo spettacolo di danza, alle serate danzanti!

LADIES, AUTONOMIA, FESTA

Per chi se l'è perso: http://ladyfesttorino.noblogs.org/



Update link:

C.B.A. from Berlin 

Scream Club / [Official site] from Olympia 

Lesbian on Ecstasy[Official site] from Montreal 

H.E.R. frome Rome 

Le SuperSquillo 

 

[ Generale ] 09 Ottobre, 2007 12:09

foto by Tura 

Sulla circonvallazione, superata la cittadella universitaria, per qualche giorno è apparsa questa scritta:

"SONO LELLA NON CAPIVA KE L'AMAVO

Qualche giorno dopo la scritta è diventata:

"SONO LELLA NON CAPIVA KE L'AMAVO ODIAVO"