
Decimo appuntamento degli "acari/smanettoni/spiriti_del_libero_software" (28_30_Sett_07, Pisa -centro sociale Rebeldia). Per tutti quelli a cui piace montare, smontare, inventare, scambiare e soprattutto condividere!
Questo il sito: http://www.hackmeeting.org/
---> Video Hacker's Pornography ---> (Ten years nerdcore, hackmeeting a Pisa, settembre 2007, la comunita' hacker si ritrova per condividere produzioni e secrezioni. L'hardware si mette a nudo, nuovi pertugi si rendono disponibili, plug and play, scarica, copia, so hot, you burn it! Ancora ed ancora.)
Vorrei qui citare il bell'articolo di femminismo-a-sud :
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Vi dico ovviamente quello che ho capito io che di macchine e smanettamenti ne capisco fino ad un certo punto. Il mio incontro con questi poetici e strani figuri avvenne per esigenza di un mezzo da utilizzare per dare informazioni, per comunicare.
La tecnologia allora per me era una cosa da prendere con le pinze. Nessuno mi aveva ancora spiegato che si tratta di qualcosa che ciascuno può trattare come meglio crede. Che il computer è solo una macchina e che si può smontare e rimontare a proprio piacere e che ci si possono installare i sistemi operativi che ci piacciono di più e che magari non appartengono alle multinazionali che monopolizzano il mercato del digitale.
Nessuno mi aveva spiegato che i sistemi per fare cose su un computer sono come ricette di cucina che qualcuno fa e poi nasconde perchè nessuno possa accedervi e magari cambiarle, personalizzarle e migliorarle. Come se mia madre avesse inventato la ricetta del ragù e poi avesse costretto tutti a comprare il suo prodotto per mangiarlo invece che scambiare la propria ricetta con gli altri. E' tutta una cosa che ha molto a che fare con il principio stesso che domina il mercato, la proprietà che in questo caso è diventata proprietà intellettuale, brevetto, copyright. E' una cosa che ha a che fare con lo scambio, la condivisione, la voglia di reinventare e fare da se' per sottrarsi a questo dominio.
Il mondo del digitale è fatto di queste piccole grandi battaglie e sempre di più viene oppresso e tiranneggiato perchè tutti indistintamente obbediscano e si pieghino alle regole del capitale (e scusate se uso questo termine un po' retrò... ma ci sta' :P). Non solo. Il mondo reale ha dotato il mondo digitale di sistemi di polizia repressivi che osservano, catturano, spiano e intercettano comportamenti non affini ai sistemi di potere dominanti. Per fare questo si è ricorso come sempre alla paura: del furto, della pedofilia, del terrorismo, dell'altro in generale. nel frattempo invece il vincolo si è esteso fino a compromettere la libertà di espressione e di opinione. Fino a far diventare il mondo digitale una fotocopia del mondo reale in cui gli oppositori al sistema imposto sono sempre etichettati come individui da reprimere.
Fino a qualche anno fa di queste cose (e di altre ancora che forse potrete apprendere partecipando all'iniziativa o leggendo i materiali diffusi per la rete che riguardano questa bella corrente di pensiero) io non ne sapevo un bel niente e ritenevo che il computer fosse una sottospecie di macchina sacra da trattare con cura perchè se arrabbiata poteva pure sputarmi in un occhio. Pensavo che il mondo digitale fosse una cosa da fantascienza. Oggi ho capito qualcosa in più e sono stata in grado di associare battaglie virtuali a quelle reali. Di trovare un senso in quello che si fa e avviene sulla rete e soprattutto ho capito che la rete - nonostante il grande gap tecnologico delle donne - è per noi una enorme possibilità e che un po' bisogna attraversarla e lasciare tracce perchè sia o diventi un po' più a nostra misura.
Questo fine settimana comunque (assieme all'altra bella iniziativa che si fa a Torino: Ladyfest) è all'insegna del fai da te e delle culture alternative. Nel programma dell'hackmeeting c'e' di tutto, da cose più tecnologiche a quelle più semplici: uno splendido seminario per reimparare a fare il pane (già, proprio quello che si mangia) e condividerne la ricetta o quell'altro per aggiustare, fare, trasformare una bicicletta.
Tutte cose egualmente hackare. Per chi non può andare, esercitatevi anche a casa a fare cose semplici e a condividerne le formule, le ricette. Imparate a fare da voi le cose o ad aggiustarle... Ma che lo dico a fare: le donne sono hacker da sempre. Ci scambiamo ricette e aggiustiamo tubi della rete idraulica da secoli. Allora: imparate a mettere le mani anche dentro un computer, spiegatelo ad altre e così potrete sicuramente risparmiare i soldi del tecnico! In fondo si tratta solo di un elettrodomestico... :)
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